Tuesday, April 10, 2012

Tasso di Occupazione

Televisioni, giornali, radio, tutti parlano di tasso di disoccupazione, stranamente nessuno parla del tasso di occupazione.


Il tasso di occupazione indica la percentuale di individui con un impiego nell'universo di riferimento, che di solito é la popolazione al di sopra dei 15 anni fino all'etá pensionabile senza disabilitá che rendono impossibile svolgere alcun tipo di impiego.

Questo é il vero tasso a cui riferirsi per capire cosa una societá ed un'economia offrono. Consiglio a tutti di controllare questo tasso prima di decidere verso quale paese emigrare, o da quale paese "scappare".

Lo consiglio anche per capire che cosa oggi il nostro paese offra ai giovani. Un futuro incerto, lunghi periodi di disoccupazione ed occupazione precaria. La situazione italiana é una situazione completamente a se tra i paesi dell'OECD. Il tasso di occupazione giovanile é la metá di altri paesi. É inaccettabile.

Il grafico qui sotto mostra il tasso di occupazione tra i giovani fino a 24 anni. I dati sono fino al 2008. Non sono aggiornati ma sono significativi. Un grafico aggiornato al 2010 mostrebbe solo un deterioramento della situazione giá pessima nel 2008.

Questo link mostra i dati numerici nell'anno 2010, senza distinzione di etá
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_employment_rate

Ecco il grafico.

Wednesday, March 28, 2012

True Economics: 26/3/2012: QNA Q4 2011 - Part 6

Articolo molto interessante sulla situazione dell'economia Irlandese.

True Economics: 26/3/2012: QNA Q4 2011 - Part 6: In the  first post on QNA  results for 2011 I covered data for annual GDP and GNP in constant prices terms. The  second post  focused on GD...

Saturday, March 24, 2012

Orgoglio Italiano all'estero

É una bella giornata oggi a Dublino, il sole splende, tira un venticello caldo.
Sono uscito per andare a fare un giro in centro e per recarmi dal mio barbiere di fiducia. Oramai sono cliente da tre anni.

La cittá fiorisce quando c'é il sole. Oggi per strada, in Grafton Street, c'era una marea di artisti da strada, gruppi musicali, giocolieri etc. É proprio un piacere passeggiare nel fine settimana a Dublino!

Sembra che ci sia un approccio molto piú proattivo verso i turisti. Ho notato tante offerte per visite guidate, a piedi o in autobus, a Dublino e fuori cittá. Nonostante la recessione insomma la cittá sembra non fermarsi mai, non ha perso il suo carattere frizzante, quello che mi fece innamorare di questo luogo 6 anni fa, quando ci misi piede per la prima volta. Fu amore a prima vista :).

Quando sono arrivato dal mio barbiere ho notato una Lambretta parcheggiata all'esterno, ben tenuta, come se fosse di qualche amante dello storico ciclomotore ideato e prodotto in Italia tempo fa. Pensandoci bene ho notato altre Lambrette e Vespa in giro, molte piú del solito.

Ho girato per molti anni su una Vespa Special in Italia, del 1972. Sono un amante della Vespa. La Vespa é una delle cose per cui si puó essere orgogliosi di essere italiani, come la Ferrari, la Ferrero (Nutella!), le varie aziende di moda che hanno affascinato mezzo mondo soprattutto nel passato.
L'Italia ha generato tante cose positive in passato. Non é solo un paese ridotto in ginocchio da una classe politica malata, un cancro che sta affondando la nazione intera.

Molti pensano che gli italiani che vanno via odino il proprio paese. Ma si sbagliano. Sono orgoglioso di tante caratteristiche del mio carattere e della mia cultura che dipendono dal fatto che sia italiano. Sono orgoglioso di tanti scrittori del passato, dei geni che hanno creato film come "Cinema Paradiso", del patrimonio culturale lasciatoci da Eduardo De Filippo etc.

Se sono andato via é perché non é possibile per molti di noi avere una vita decente in Italia ed ho avuto la fortuna e la possibilitá di sfruttare le mie abilitá all'estero, laddove alcune abilitá sono ricercate. Sono molto felice d'aver fatto questa scelta. Sono molto felice d'essere venuto a Dublino e in futuro vorrei lavorare in altri paesi, fare esperienza, vedere fino a dove posso arrivare e magari un giorno ritornare per apprezzare quello che ci sará in Italia. Chissá. Oggi purtroppo, non c'é nulla per me, solo la famiglia.

Quindi lo ripeto, sono orgoglioso di tutto ció di cui vale la pena essere orgogliosi nell'essere italiani ed oggi mi sono emozionato, e vi spiego il perché!

Passando su O'Connel Bridge la cittá mi é sembrata cosi bella, come se fosse la prima volta che la vedessi, che mi é venuta la voglia di fare un video. All'improvviso ho avvertito delle sirene, pensavo fosse accaduto qualcosa, ma per fortuna erano solo quelle di una parata di amanti della Vespa scortati dalla polizia!

Ho registrato tutto, per pura fortuna. Ecco il video!




Sunday, March 11, 2012

In Italia non c'é meritocrazia

Non ho fatto di certo la scoperta dell'acqua calda, e di certo non é che l'ho scoperto ieri.

In Italia non c'é meritocrazia. Oddio, non esiste il paese perfetto. La perfezione non esiste. La realtá é sempre distorta, é normale e non bisogna dannarsi se é cosi.

Ma esiste il minimo accettabile, o il massimo sopportabile, a seconda di come si voglia osservare un fenomeno.
In Italia siamo in una situazione inaccetabile.

Ho passato una settimana stupenda, non sono in un periodo di depressione! Ecco perché questa sera mi ritrovo a scrivere riguardo questo argomento. In questa settimana ho vissuto ed visto vivere delle storie molto positive da parte di alcune persone che conosco.

Ho visto persone raggiungere traguardi importanti, con grande soddisfazione.

Voglio raccontarvi una di queste storie.

Il protagonista proviene da un paese europeo dove, come in Italia, per diventare avvocato é abbastanza importante conoscere un avvocato o una famiglia di avvocati. Almeno é cosi dalle mie parti.
Questa persona é una delle persone piú intelligenti che io conosca. Si é laureata in legge nel proprio paese ma ha incontrato difficoltá nell'iniziare il praticandato. Stufata della cosa, consapevole del proprio livello di educazione, alcuni anni fa si é trasferita in Irlanda ed ha deciso di studiare legge qui di nuovo, prendendo una seconda laurea.

Il giorno della laurea é venuto, un anno e mezzo fa circa. Di seguito ha cominciato a studiare per essere ammesso all'albo. Gli esami sono quattro.

Gli studi sono avvenuti l'anno scorso, il 2011. Qualche mese fa questo persona riceve una lettera. La lettera comunica al destinatario che ha vinto un premio. É stato lo studente con il punteggio piú alto nell'intero paese, nell'anno 2011, in uno degli esami sostenuti.

Riceverá un premio ed é stato invitato ad una cerimonia dove ci sono state alcune tra le piú alte cariche della magistratura del paese insieme ad alcuni degli avvocati piú famosi del paese ed il presidente dell'associazione degli avvocati.

A cosa state pensando?

Io sto pensando alla meritocrazia.

Potrei condividere centinaia di queste storie. La vostra vita é nelle vostre mani. Non permettete a nessuno di buttarvi giú. Se siete convinti di avere un talento fate qualsiasi cosa per farlo valere, per vivere una vita migliore e per farvi rispettare.

Se questa persona fosse rimasta nel proprio paese avrebbe speso metá del tempo ed oltre che ha speso a Dublino studiando, cercando di trovare qualcuno che lo aiutasse a fare il praticandato e probabilmente oggi non avrebbe avuto le stesse soddisfazioni, visto che "non conosceva nessuno", era fuori dal gioco.

Invece oggi ha davanti a se un futuro brillante. Certo la professione dell'avvocato é di per se destinanata a mantenere un pó di persone proveniente dalle stesse famiglie nell'albo, ma in Irlanda non é cosi per tutti. I talenti vengono ricercati.

Cosa é accaduto a me


Vivo in Irlanda da sei anni, dopo un anno che arrivai a Dublino un amico mi chiamó, molto entusiasta, perché  il proprio capo gli chiese di trovare qualche neolaureato brillante ma con poca esperienza per lavorare nel suo team.
La persona che mi chiamó é un genio, il suo capo si fidava di lui! Al tempo lavoravo in HP, supporto tecnico e facevo training, tutto in Inglese.

Mandai il mio CV, eravamo entrambi sicuri sarei stato chiamato per un colloquio. Dopo qualche giorno il mio amico mi chiamó, costernato. Il suo capo non volle farmi un colloquio. Non gli piacque l'idea che fossi venuto a Dublino con l'obiettivo di restare per 6/12 mesi per migliorare il mio inglese. Non pensó che fosse da ammirare che dopo pochi mesi non solo lavoravo in inglese ma stavo facendo training in Inglese!

Mi infuriai, non riuscii a capire la logica di tutto ció. Fu dura, ma oggi penso che sia stato meglio cosi. La mia carriera é andata avanti molto e le prospettive future sono buone. Sono felice e soddisfato.

Conclusione
Ritornado alla storia che vi ho raccontato, il protagonista é mio cognato, la storia di Filip Kobylkiewicz.
Filip non é italiano bensí polacco, e nel suo paese l'albo degli avvocati é una sorta di casta, cosi come nella mia regione di origine, la Campania.


Ad Maiora

Saturday, February 11, 2012

Nuovo motore di ricerca lavoro in Italia

É nato un Un nuovo motore di ricerca di lavoro in Italia. Sembra facile da utilizzare e ricco di offerte.
Ho pensato di condividerlo.

Buona fortuna a tutti nella ricerca di lavoro!

Ecco il link



Monday, January 30, 2012

Storie positive di chi ha lasciato il bel paese

Vorrei segnalare questo articolo molto interessante di un ragazzo Italiano emigrato in Irlanda e felice della propria scelta.

http://www.radio24.ilsole24ore.com/blog/nava/?p=825

Buona lettura

Wednesday, January 18, 2012

6 Anni a Dublino

 Oggi compio sei anni a Dublino. Sei anni dal quel lontano 18 Gennaio 2006, un giorno un pó grigio, non molto freddo, con un leggero vento proveniente da Sud East, dal mare. Il mio primo impatto con Dublino fu questo. Respirai il profumo del mare. Dublino oggi é un pó diversa da quella che ho conosciuto all'inizio della mia avventura Irlandese. La Tigre Celtica non c'é piú, non ci sono le code agli bancomat, tranne che in Temple Bar nel fine settimana, ma non sono lunghe come una volta.
A mio parere la cittá si stá depurando di quell'eccesso di persone che erano giunte sull'Isola verde solo per approfittare del momento di esuberanza di questa cittá, che era diventata l'Irlanda conosciuta all'estero, mentre chi ama questo paese sa bene che "l'Irlanda non é solo Dublino, e Dublino non é solo tempo Bar". Questa é una frase che ho ripetuto piú volte su questo blog e sul blog dove ho scritto in passato.

Certo c'é chi ha pagato ingiustamente il crollo della Tigre Celtica. Un pó tutti ne sono stati vittime, il mio nucleo familiare compreso. Gran parte delle famiglie ha dovuto rifarsi i conti in tasca, aumento delle tasse per i nuclei piú fortunati e perdita di uno stipendio o piú per i meno fortunati.

Alcuni settori sono usciti distrutti dalla crisi e chi era parte di uno di questi settori ha dovuto lasciare il paese se rimasto senza aiuto di familiari o amici presenti sull'isola. 

Alcuni sono andati via pur avendo ancora un lavoro, anche senza aver ricevuto riduzioni colossali delle proprie entrate. Altri hanno subito riduzioni significative del proprio standard di vita eppur son rimasti, probabilmente perché le condizioni economiche non erano tra i motivi principali della loro presenza in questo paese, come ad esempio per me.                 
C'é un numero maggiore di persone che é qui per vivere, stabilizzarsi, creare un futuro e magari una famiglia. Io sono qui per la grande esperienza professionale che sto accumulando nel mio bagaglio culturale. A distanza di sei anni, ogni anno scrivo un post in questo giorno e niente é cambiato. Sto crescendo in Irlanda, mi guardo indietro ogni anno e mi rendo conto di ció. 

Cosa mi ha dato Dublino? Ho conosciuto mia moglie a Dublino, ho lavorato in alcune delle piú grandi multinazionali al mondo, tra cui Google, Ericsson ed HP. Sono impiegato nel settore delle telecomunicazioni da 4 anni al momento e sto finalmente lavorando a ció per cui ho studiato, la Distribuzione commerciale e programmazione e controllo.  

L'esperienza di lavoro in un paese estero é davvero una gran cosa per la crescita professionale, consiglio a tutti i laureati di spendere qualche anno all'estero, in special modo ai laureati in ingegneria, informatica, architettura, lingue, turismo ed economia.

Auguri a me ed a tutti gli italiani in Irlanda.






Friday, May 20, 2011

Video razzista scioccante dal paese caldo... dal paese dell'amore

Giorni fa mi é capitato, curiosando tra le notizie online, di leggere riguardo un caso a dir poco indecente.
Questo video riassume in poche parole fredde e taglienti come una lama lo stereotipo della persona ignorante e razzista, un gruppo che ancora esiste nel nostro paese.

Nel video ci sono alcuni ragazzi di colore su un mezzo di trasporto pubblico senza biglietto. Questo comportamento va punito, non c'é dubbio, ma le offese gratuite e di cosi basso livello che il controllore aggiunge alle proprie mansioni sono completamente fuori luogo. Se un italiano viene colto senza biglietto si becca la multa, un ragazzo di colore riceve invece un trattamento diverso. Se questa non é discriminazione, ditemi cosa sia. 

Il razzismo é frutto della chiusura mentale dell'indifferenza. Molti si ritengono cattolici, ma vediamo bene come vengono applicati i principi di solidarietá nel nostro paese. Secondo il cristianesimo dovremmo aiutare i piú deboli. Purtroppo l'elite del nostro paese ha delle grosse colpe. Se politici, ministri della Repubblica Italiana, sono xenofobi, non possiamo sorprenderci della presenza tra la popolazione e tra membri della pubblica amministrazione e di aziende pubbliche di individui xenofobi e/o razzisti.

A causa del conflitto in Libia molti civili hanno tentato la traversata del mediterraneo verso il nostro Paese, ed abbiamo fatto un'altra figuraccia di fronte a mezzo mondo. Certo abbiamo tanti problemi in Italia, disoccupazione e servizi non sempre eccellenti, quindi tutti han paura all'idea di assorbire cittadini di altri paesi sfortunatamente in guerra e quindi senza lavoro ne soldi, ma questo non vá contro i principi base del cristianesimo? Aiutare i poveri ma lamentarsi nel farlo? E' giusto secondo voi? Secondo me no. Aggiungo prima di concludere che io vivo in Irlanda da 6 anni e non mi é mai capitato di essere discriminato come i ragazzi nel video.

Questo non significa che non esistano persone ignoranti e poco ospitali in Irlanda, bensi che nella stragande maggioranza dei casi chi ricopre una funzione pubblica, che eroga o compie un servizio pubblico ha degli atteggiamenti decenti. La buona educazione, l'ospitalitá, la professionalitá sono elementi virali in una societá, si diffondono da un individuo all'altro. Un paese non diventa civile o incivile da un giorno all'altro. La societá di un paese é plasmata dalla sua elite. E' ovvio che ne abbiamo una indecente....



Friday, April 15, 2011

Vittorio Arrigoni, un italiano attivista, é stato rapito ed ammazzato a Gaza

Questa é una di quelle notizie che colora di nero anche la miglior giornata della tua vita, anche se riguarda una persona che non hai mai conosciuto.

Non avevo mai sentito parlare di Vittorio Arrigoni prima di ieri sera, quando i giornali italiani han riportato la notizia del suo rapimento a Gaza. Vittorio Arrigoni faceva parte dell'ISM, un organismo pro palestinese nella lotta che sembra eterna tra il popolo palestinese ed Israele.
Non voglio entrare nel merito dell'operato di questo organismo, ne dell'operato di Vittorio Arrigoni e delle associazioni simili all'ISM in genere.

Vorrei semplicemente manifestare il mio dolore come cittadino Italiano per la morte di un concittadino e fare alcune riflessioni. A volte mi domando se ci sará un giorno una soluzione a tutti questi conflitti simili a quello della striscia di Gaza, dove a morire sono molto spesso civili, bambini, giornalisti ed attivisti.
Mi domando noi, come cittadini europei, cosa possiamo fare, quale siano la posizione e l'atteggiamento migliore da assumere nei confronti del mondo arabo e dei conflitti che affliggono molti di questi paesi, conflitti spesso con paesi occidentali o pro occidentali, anche alla luce dei recenti avvenimenti in Libia ed in Costa d'Avorio dove é in atto un intervento esterno da parte di paesi occidentali.

Non sono un esperto in attivismo, ripeto che oggi su questo blog voglio solo riflettere con voi lettori. I miei sentimenti sono confusi, per me morire in questo modo, ammazzato da criminali che pretendono di difendere il proprio paese in questo modo é crudele.

Il mio pensiero ora va a tutti i cari di Vittorio, i genitori, fratelli e/o sorelle, amici. Vittorio non c'é piú, il dolore ora resta nei cuori di queste persone e non andrá mai via. Se leggere sui giornali del suo rapimento e della sua morte mi tormenta, immagino cosa possano provare coloro che lo conoscevano e che si son sentiti impotenti senza poterlo aiutare perché lontani da lui negli ultimi attimi della sua vita.

Amo la vita e per questo proteggo la mia vita, pensando a quanto dolore proverebbero tutti coloro che mi sono intorno se mi accadesse qualcosa. Piú che la paura di non esistere piú ció che mi spaventa della morte é quello che accadrebbe alle persone che amo.

La mia visione della morte é questa, non so cosa ci sia dopo la morte, una volta andati tutti i nostri cari soffrono pene incurabili e perenni. Che ci sia un altra vita o meno dopo la morte, la sofferenza di chi resta in questo mondo non va via e quando le circostanze sono come quelle che han portato alla morte di Vittorio Arrigoni queste pene secondo me sono ancora piú cruente.

Pace a tutte le vittime del terrorismo ed alle loro famiglie.

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