Wednesday, June 2, 2010

Festa della Repubblica 2010

Nonostante le polemiche, nonostante il pessimo clima politico degli ultimi anni, continuo ad emozionarmi nei giorni riservati alla commemorazione per la nostra nazione. Da ragazzino sono stato membro di varie orchestre e di alcune bande musicali delle città limitrofi e della mia città per quasi 10 anni. Grazie a questa esperienza ho avuto modo di partecipare ogni anno alla Festa della Repubblica, insieme ad un gran numero di persone oramai anziane, di solito militari durante la grande guerra.
Molti di loro erano invalidi a causa di incidenti in battaglia, ed ogni anno qualcuno veniva a mancare.
Questi signori, dopo 50 anni, rivivevano la giornata sempre con emozioni profonde ed immutate, i loro volti si ricoprivano di lacrime, rimembrando dei momenti difficili della propria vita, come se fossero memorie recenti. Tutti eleganti, tutti in giacca e cravatta, pronti di primo mattino in stile e compostezza. Al suono del silenzio e dell'inno nazionale ognuno eseguiva il saluto militare.

Praticamente tutti avevano visto morire commilitoni, assistito a tragedie, perso familiari ed amici e sofferto la fame. Ogni anno mi ritrovavo a fare qualche chiacchiera con loro, ascoltando le storie di ciascuno di essi. Non erano resoconti di film visti al cinema, quella era storia vera, vissuta. Sangue, morte e sofferenza. Il mio nonno materno stesso, che oggi non è più tra di noi, era stato in guerra, lontano da casa per un paio d'anni, senza che la famiglia ricevesse sue notizie. La mia memoria è colma dei suoi racconti.

Questa Repubblica, questa democrazia che i nostri nonni ci han lasciato, e che oggi tanti disprezzano, è costata tante vite umane. In tanti non l'hanno vista, l'han sognata solamente. Molti oggi non hanno idea di quanto siamo fortunati e non hanno idea di quanto sia pericoloro questo clima conflittuale tra i poteri dello Stato ed i continui tentativi di censura e restrizione di alcune libertà.

Se ci fosse più rispetto e memoria tante cose non accadrebbero. Ne sono convinto.

I nemici della patria non sono coloro che non accettano ogni sopruso da parte delle autorità politiche e di polizia ed "osano pronunciar parola". Chi dimostra passione e rabbia contro coloro che abusano del proprio potere per stralciare la storia ed i diritti che noi come cittadini abbiamo ereditato ama la propria patria.

Tralasciando i particolari di facciata, i discorsi senza senso ed ipocriti di alcuni politici, ed andando direttamente al nocciolo, al cuore, all'animo di questa giornata che è la memoria, confesso che a parte le date importanti a livello familiare, sono questi gli unici altri giorni in cui sento forte la nostalgia del mio paese.

La Festa della Repubblica, il 25 Aprile, il 4 Novembre, sono tutte date importanti per la memoria di un cittadino italiano che sia degno di appartenere alla propria patria.


Buona festa della Repubblica a tutti

3 comments:

Vincenzo said...

viva il paese delle banane. enzo

Mezzos@ngue said...

Viva il paese mandato a Banane Enzo

Vincenzo said...

che si dice a cava?

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