Tuesday, May 4, 2010

Infrastrutture Irlandesi

L'Irlanda di venti anni fa era un paese estremamente diverso da quello che appare oggi. Dipendente da un'economia prevalentemente rurale, scarse infrastrutture ed una classe politica sotto una forte influenza imposta dalla Chiesa.

Venti anni fa non molti avrebbero immaginato un'Irlanda futura così com'è oggi nel 2010. Seppur sconvolta da questa recessione globale e da scandali interni al settore bancario, il paese é moderno e continua a svilupparsi.

I trasporti nella capitale non sono all'altezza di capitali europee come Londra o Berlino, é evidente e non si é mai cercato di nasconderlo, in compenso la città non si estende su una superficie eccessivamente vasta, di conseguenza molti di quelli che vivono nella capitale affrontano giornalmente spostamenti di durata non smisurata.



Le linee ferroviarie son in via di sviluppo, alcune linee come la Dublino Kildare sono state da poco potenziate, nuove stazioni della Dart (metropolitana leggera urbana) sono state inaugurate secondi i piani approvati prima della recessione.

La rete autostradale ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Bacco é molto informato al riguardo.

Negli ultimi anni un altro tipo di infrastruttura é divenuta fondamentale per lo sviluppo di un paese: la banda larga, la rete dove scorrono milioni di informazioni ogni giorno, anche questa pagina che state leggendo.

Molti di coloro che vivono sull'isola verde non sanno che quando 10 anni fa circa il governo privatizzò l'allora azienda telefonica monopolista sul mercato non si preoccupò più di tanto di trasferire la compagnia ad un gruppo di investitori con un interessi di lungo termine. L'azienda ha cambiato proprietà 5 volte da allora, ad ogni passaggio la nuova proprietà ha cercato di massimizzare i profitti di breve termine, smembrando il gruppo e rivendendo parti di esso.

Un esempio? Vodafone Irlanda era di proprietà di eircom, sotto il nome eircell . La vendita fu etichettata come un successo per circa 5 miliardi di euro, oggi appare come un regalo. Fu praticamente svenduta.

L'attuale proprietà sembra sia di un gruppo serio, per la prima volta eircom é controllata da un gruppo esperto nel settore telecomunicazioni, Singapore Technologies.

Anni di speculazioni hanno portato l'azienda ad accollarsi un grosso ammontare di debiti. La priorità non é stata investire nelle infrastrutture. Molti oggi in Irlanda credono che la colpa sia dell'azienda, mentre la causa di tutto ciò risiede nella leggerezza delle autorità.

L'azienda essendo ancora in posizione dominante é soggetta ad un controllo da parte della commissione per le telecomunicazioni, ComReg. Se eircom vuole lanciare un prodotto o ridurre il prezzo di un prodotto esistente anche di un solo euro, deve richiedere il permesso alla commissione. Il processo richiede settimane, a volte mesi, mentre le altre aziende hanno bisogno di pochi giorni per realizzare lo stesso cambiamento.

Il gruppo fornisce direttamente il servizio internet a 500 mila linee, ed indirettamente a circa 200 mila linee. Indirettamente perché il servizio é venduto "all'ingrosso" ad altre aziende, le quali applicano un differenziale di prezzo e forniscono i servizi di supporto. I prezzi di vendita all'ingrosso sono anch'essi stabiliti dalla legge, ed anche la differenza tra questi ed il prezzo dello stesso prodotto venduto da eircom ai suoi clienti diretti.

É ovvio la commissione intende far perdere quota di mercato al gruppo, per favorire l'ingresso di altri operatori. Esiste un dilemma tuttavia, occorre un ammontare di denaro che solo una azienda di dimensioni medie o grandi può permettersi di investire per aggiornare la rete nazionale.

Eircom sta facendo di tutto per investire, ma ha le mani bloccate. Se il livello dei costi non scende non può abbassare i prezzi, ed allo stesso tempo, non può investire se i costi non scendono, a parità di prezzo dei suoi prodotti. ComReg é molto restrittiva.

I costi sono sotto forte attenzione, come? Con la riduzione del personale, chi legge i quotidiani irlandesi ben sá che l'azienda ha già perso 600 dipendenti dal 2008, scendendo da 7000 a 6400 unità e pianifica di ridurre questo numero di altre 600/1000 unità quest'anno. La tecnologia é cambiata e l'azienda non é piú pubblica, non puó sopravvivere con un numero di dipendenti cosí alto.

L'azienda si propone di investire nella rete e stá attraversando questo duro processo di ridimensionamento per conseguire i suoi obiettivi con grande forza di volontá. Spesso le opinioni su eircom sono troppo aggressive e fondate sulla mancanza di informazione su ció che é stato appena detto. L'azienda ha una larga porzione di dipendenti protetti dalle Unions, i sindacati. Questi dipendenti sono in larga misura ex civil servants, hanno un contratto che non permette il licenziamento. Come dire, eircom da azienda privata si é dovuta caricare sul groppone un esercito di dipendenti con stipendi pattuiti quando l'azienda era ancora pubblica e quindi intoccabili.

In aggiunta, come se non bastasse, questo gruppo di dipendenti ha una pensione privata particolarmente generosa e protetta contro l'inflazione, pattuita in contratti stipulati decenni fa. Cosa significa? Che la redditività del fondo é garantita dall'azienda. Una bella fetta dei fondi era stata investita in azioni che son crollate durante la crisi finanziaria globale, Un buco enorme, centinaia di milioni di euro che l'azienda deve coprire.


Eircom sará sempre piú costosa di altri operatori e tenderá ad offrire dei servizi accessori per giustificare questo premium price, come di recente study hub,o accesso a 5GB di spazio su un server, accesso libero e gratuito a Setanta Sport per gli appassionati.

Eircom é l'unico fornitore adatto ad alcuni tipi di clienti business ed é proprietaria della rete, che deve essere modernizzata da qualcuno. Questo richiede ingenti capitali, qualunque sia l'entitá autrice della modernizzazione. Ci sono operatori che stanno sviluppando una propria rete ma non potranno mai coprire le zone rurali (ad esempio UPC).  L'isola oggi conta oltre 4 milioni di abitanti ma studi dimostrano che ne potrebbe ospitare fino a 20, includendo l'Irlanda del Nord.

Gran parte dell'isola ha una densitá di popolazione estremamente bassa, questo rende altamente costosa l'estensione della rete internet e la manutenzione in genere sia della rete telefonica che di quella internet. Basti pensare ai danni provocati dal mal tempo ed ai costi per riparare linee che magari servono un numero di abitazioni cosi basso che il costo della riparazione puó essere recuperato solo dopo vari anni per ogni singolo incidente.

Gli operatori minori sul mercato servono aree altamente profittevoli e concorrono con eircom in queste aree, mentre lasciano alla ex azienda pubblica il peso di servire aree scarsamente popolate e quindi poco redditizie.

L'Irlanda ha spazio per ospitare altre grandi cittá, c'é spazio per costruire nuovi uffici ed abitazione e favorire investimenti interni ed esterni, ma occorrono alcune infrastrutture. Non sempre é possibile lo sviluppo di tali infrastrutture con il semplice intervento degli operatori privati.

La superficie della Repubblica é 70 mila km quadrati, un quarto dell'Italia, cinque volte la superficie della Campania ma con meno abitanti. La copertura delle aree attualmente abitate é nella media europea, nonostante la scarsa densitá abitativa.

Nel frattempo la rete viene potenziata. Due anni fa l'azienda ha iniziato un progetto per cambiare la tecnologia negli exchange su tutto il territorio, tecnologia in grado di fornire velocitá fino a 24 Mbit. Oggi l'azienda sta connettendo tutti gli exchange con la fibra ottica. Il tratto tra le abitazioni e gli exchange resta ancora connesso con il copper, il classico doppino telefonico, ma sará necessariamente modernizzato in futuro. La sostituzione del rame con la fibra del tratto della rete fino all'ingresso dell'exchange apporta tuttavia un notevole incremento della capacitá di traffico supportata.

Ogni exchange che viene connesso alla nuova rete puó garantire un servizio pressoché senza congestioni, anche nei momenti della giornata con il picco di consumatori on line. Quest'anno gran parte delle aree metropolitane verrá coperta dal servizio NGB, Next Generation Broadband.

Vi propongo due video, uno riguarda la pubblicitá che stá andando in onda sui canali nazionali su Next Generation Broadband, un secondo video contiente l'intervista al CEO di Eircom e Meteor. Vi consiglio di seguire l'intervista con attenzione.








Fonte grafici ComReg Report Q4 2010

http://www.comreg.ie/_fileupload/publications/Comreg1019.pdf

9 comments:

bacco1977 said...

Un paese di pecore che supera la media europea e si appresta a raggiungere le "grandi". E che mette dietro ( enon di poco) anche l'Italia.
Eppure solo 3 anni fa sembrava impossibile. Chi sta qui da piu' di tre anni sa di cosa parlo ed ha visto i miglioramenti.

Vedremo come evolvera' il paese. Spero la recessioni non freni lo sviluppo.

Mezzos@ngue said...

Io credo che la recessione sia stato uno shock positivo per questo paese. Gli imprenditori stanno raffinando le tecniche di mercato, razionalizzando i processi ed oggi investire costa meno, per il pubblico e per il privato.

3 anni fa Dublino Galway in auto richiedeva in media 3 ore e mezza, oggi é possibile percorrere lo stesso tragitto in meno di 2 ore.

Lo stesso vale per Cork.

Rispetto a 3 anni fa la copertura di banda larga é cresciuta notevolmente, le zone non coperte sono estremamente rurali. Una linea flat internet business di 12 Mbit costa oggi 4 volte in meno di 2 anni fa con eircom...

TopGun said...

Non ho dati alla mano.
leggo voi, leggo un pò di giornali online e guardo qualche servizio alla tv.

la crisi Irlandese è vista come una crisi di crescita.
dolorosa,qualcuno che non ha colpe sta anche pagando caro, ma se ne uscirà.
le tasse per le aziende sono ancora basse.
secondo me, per il sistema paese, la sfida più importante del futuro è togliere i sussidi a chi non se li suda e se li guadagna e spendere per l'istruzione.

va contro ogni più elementare regola di buon senso pensare che sia sostenibile avere una collettività che non lavora perché tanto c'è il sussidio.

bacco1977 said...

@top

tutto dipende dal livello di disoccupazione.
Anche la svezia paga un ottimo dole.

TopGun said...

Si si, ma infatti il mio era un discorso assai generico e senza riferimenti.
Il problema si pone comunque, per l'Irlanda e per la Svezia che però ha tasse più alte e una potenza demografica esattamente doppia.

Mezzos@ngue said...

Avere un welfare generoso non é un problema. Quello che serve davvero é una forte organizzazione di servizi sociali per il reinserimento dei deboli ed emarginati dalla societá, anche nel caso in cui scontino pene in carcere ed in parallelo una fore azione da parte delle autoritá di polizia contro il traffico di droga.

TopGun said...

Eh si.
ripeto, faccio un discorso assai generico senza citare troppe cose.
non ho parlato di pil e di molte altre cose.

Le politiche di reinserimento...importantissime.
Il sussidio a chi perde il lavoro, una manna.
Ma poi un lavoro lo devi ritrovare, una regola ci deve essere.
Il reinserimento in società di chi sconta una pena in carcere...bella sfida.
Parte già dall'educazione dei ragazzi.

per quanto riguarda il traffico di droga, non immaginavo che un paese piccolo come l'Irlanda potesse essere coinvolta.
Nel senso che, ok, sicuramente droga purtroppo ne gira ovunque, ma addirittura essere una tappa di passaggio?

Mezzos@ngue said...

Ci sono zone di perioferia di Dublino dove viene spacciata eroina, zone dove ci sono drug lords che svenano poveri ragazzi come larve. Sono destinati dalla nascita a finire in quel giro.
Credo che piú che zona di passaggio la droga ci arrivi e basta. Tutto gira intorno ai tossicodipendenti, la maggior parte di loro non lavora, sotto sussidio a vita e spesso commettono crimini per autosostenersi.

É questo il piccolo grande problema dell'Irlanda. In teoria é facile da risolvere ed affligge quasi esclusivamente la capitale, per nulla il resto del paese.

Non é che vedi tossicodipendenti ad ogni angolo, ma effettivamente questo é il problema piú rilevante, risolto questo non ci sarebbe molto da lamentarsi

Mezzos@ngue said...

Come ho scritto nel post, Bacco è informato riguardo lo sviluppo delle infrastrutture, vi lascio un link che l'uomo nero mi ha appena inviato:

Undergound dart dates

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