Monday, May 10, 2010

Imparare l'Inglese

Su alcuni blog e forum nascono spesso discussioni interessanti riguardo l'inglese, con l'emergere di domande del tipo:
  • Qual'è il paese migliore per imparare l'inglese
  • Come parlano gli Irlandesi


    Bacco e Lyndon hanno detto la propria e devo dire mi ritrovo molto in accordo con le loro opinioni. 

    Innanzitutto, a mio parere, prima di spostarsi in un paese anglosassone per apprendere
    l'inglese occorre aver studiato per bene la grammatica e questo conviene farlo a casa propria, perché quando si parte da un livello molto basso occorrono mesi e non poche settimane ed il semplice fatto di trovarsi a contatto con persone che parlino l'inglese per avere un livello decente di conoscenza delle regole grammaticali. Per livello molto basso intendo il caso in cui di coloro i quali non hanno mai studiato la lingua perché pigri a scuola, a causa di professori non qualificati o per altri motivi.


    Aver studiato bene l'inglese anche solo per tre anni, durante le scuole medie, è un buon punto di partenza. Purtroppo sono in molti ad uscire dalle scuole medie o addirittura dalle superiori con una padronanza davvero deludente della lingua.

    Le regole sono poche e semplici, occorrono buona volontà, pazienza, tempo e predisposizione e tenere bene in mente questa nozione: non esiste la ricetta magica. Mi spiego meglio, utilizzando un paragone con l'allenamento nelle attività sportive, visto che trovo delle similitudini nei due processi. Allenarsi per riuscire a percorrere 100 km in bici richiede allenamento e tempo, allenamento eseguito per gradi, ebbene l'apprendimento di una lingua avviene esattamente nello stesso modo.

    Riguardo la predisposizione, come per la matematica, ci sono persone che proprio non sono predisposte per gli studi linguistici. Se fate parte di questo gruppo ed a causa di ciò avete sempre tralasciato lo studio della materia, necessitate di molto più tempo per raggiungere il vostro obiettivo. Non è impossibile, ma non sarà facile.

    Un fattore che non viene spesso citato è la conoscenza della grammatica della propria lingua madre.  Questo mi sorprende; è effettivamente importante conoscere bene la grammatica della propria lingua prima di approcciarsi nello studio di una seconda lingua. La lingua madre funge da parametro di comparazione durante lo studio. Quanti commettono errori con il condizionale, od il congiuntivo? Se non si hanno le idee chiare su una lingua come si può assimilarne una seconda? Ogni linguaggio ha una logica, ogni linguaggio è un codice, ma quando si tratta di verbi la logica è simile. Esistono passato, presente e futuro, cambia il numero di tempi, in Italiano abbiamo molte più tempi che in inglese, ma i rapporti sono gli stessi. L'Italiano è affascinante, proprio per la sua ricchezza di forme, ma per lo stesso motivo è anche complicato.

    Altra regola da seguire per apprendere l'Inglese, forse la più importante, quella che funge da guida di tutti i nostri comportamenti è essere umili. Saper pronunciare frasi in inglese non significa conoscere la lingua se poi non si comprende quando un madrelingua vi rivolge la parola. Smettiamola di dar la colpa all'accento degli irlandesi o degli scozzesi o di chi dir si voglia.  La lingua è un mezzo di comunicazione che funziona in due direzioni, entrata ed uscita dei messaggi. Se non ricevete il messaggio può dipendere da voi, non sempre dal vostro interlocutore madrelingua.

    Dovremmo essere consapevoli di tutto ciò, noi che proveniamo da un paese dove gli accenti a volte sono completamente diversi tra due città limitrofi anziché lamentarci delle differenze tra due paesi diversi!

    Quanto differisce l'accento fiorentino da quello veneziano? Ed il pisano dal fiorentino? Per chi conosce la campania, quanto differisce il cavese dal nocerino? E' probabilmente uno degli esempi più eclatanti, mai vista una differenza simile in vita mia tra due città limitrofe, dove non esiste una linea fisica di separazione visto che fanno parte di una megalopoli.

    Riassumendo, queste sono secondo me le regole d'oro per imparare l'Inglese


    • Ascolto. Seguendo film, video in musica originale, testo alla mano o sottotitolo, traducendo ogni parola che non si conosce. Tradurre i testi delle canzoni preferite é un ottimo esercizio.
    • Studio. Impegno serio e profondo nello studio della grammatica. E' la base senza la quale non si puó mai raggiungere un livello ottimo.
    • Tempo. Varia a seconda del livello di partenza e della predisposizione, non si puó acquistarlo (sarebbe bello).
    • Pazienza e buona volontá
    • Umiltá. Se non capite un madrelingua, dovete adattarvi, le lamentele non servono a nulla, se non a dar la colpa agli altri.
    • Pratica. Dopo un periodo sufficiente di studio si puó praticare, magari in una vacanza studio, ma senza andare in gruppo con connazionali ed evitando di parlare in inglese con persone non madrelingua. All'inizio é uno degli errori peggiori. Una volta ritornati a casa si puó provare a mantenere i contatti con gli amici fatti durante il viaggio, possibilmente parlando via telefono / skype etc quanto piú spesso possibile e costantemente. Dopo qualche mese vi renderete conto di quanti progressi avete fatto nell'ascolto. C'é una sorpresa, non si smette mai di migliorare! E' una bella soddisfaziona.
    Buona fort... ops sorry, 

    Good luck!

    10 comments:

    bacco1977 said...

    umilta'....
    ma non prendiamoci in giro. Trovami un italiano umile e ti sollevero' il mondo.
    Ma per favore :D

    Mezzos@ngue said...

    Buongiorno caro Bacco. Ci sará qualcuno dai! Ad esempio, se tu l'hai imparato l'inglese, ci saranno dei motivi alla base ;)

    Aldo said...

    Ottimi consigli e molto interessante il commento "se non conosci l'Italiano come fai ad imparare l'Inglese".

    Ribadisco, e' una maratona, non uno sprint. Costanza e determinazione sono fondamentali.

    In bocca al lupo a tutti.

    Mezzos@ngue said...

    Grazie Aldo! Mi piace l'espressione "e' una maratona, non uno sprint". Concordo in pieno.

    thelyndonsyndrome said...

    Lancio un'altra provocazione: l'Italiano conosce gli italiani?

    Ottimo post Alf, molto completo come sempre.

    pedro said...

    sono d'accordo, ci vuole molta umiltà.
    tanta pazienza, costanza e curiosità.

    tutte cose che non ho :(

    Mezzos@ngue said...

    Bella provocazione Lyndon, tu cosa ne pensi? Illuminaci. Grazie per il bel commento!

    Pedro, non hai pazienza? Ma come se stai vivendo in un paese dove si parla una lingua molto piú difficile, per noi, dell'Inglese!

    Joan said...

    Il tuo intervento è molto simile ad una mia risposta data a qualcuno che chiedeva come imparare bene l'inglese.

    C'è molto da dire anche sulla motivazione: se uno vuole solo farsi capire, comunicazione quotidiana di base, ci starebbe pure l'idea di partire e basta. Però poi non si dovrebbero lamentare quando, chissà perché poi, decidono di provare a prendere le certificazioni, con ovvi risultati penosi. Come dico spesso, molti CREDONO di saper parlare inglese, ma in realtà usano sempre gli stessi vocaboli, le stesse frasi, e si sentono chissà chi quando usano una parola poco sentita ma che magari stando là hanno avuto modo di sentire.
    E poi hanno il doppio coraggio di lamentarsi dicendo che le certificazioni prese in Italia (come ho fatto io) sono più facili da prendere rispetto all'estero...sicuro, come no! Perché stando in Italia io sento l'inglese continuamente, certo! Non è che forse sono stata io ad impegnarmi, studiare nel tempo libero, mettermi davanti alla TV a vedere e rivedere film, telefilm, programmi vari ...no, è solo che in Italia è più facile, sure!

    Questo è un argomento proprio scottante per me, si era capito, eh?

    Mezzos@ngue said...

    Ciao Joan, certo che si vede che l'argomento ti stia a cuore!

    Per raggiungere livelli di conoscenza elevati non c'è altro modo che vivere in un paese anglofono. A casa puoi ascoltare musica, rivedere film, ma non puoi parlare. Certo puoi farlo al telefono, ma continui ad essere circondato da non anglofoni.

    Il post è diretto soprattutto a chi intende cercare lavoro all'estero. Se è necessario un buon livello di inglese occorre farsi un esame di coscienza prima di provare per evitare brutte sorprese. Senza un buon studio della grammatica non si può imparare a parlare inglese. Per fortuna è possibile farlo a casa quando si è giovani, studiando per bene alle scuole medie secondo me si raggiunge un buon livello. Tre anni sono abbastanza, se si studia seriamente. Purtroppo però molti sottovalutano la materia e poi si ritrovano dopo la laurea o il diploma con un inglese a dir poco imbarazzante.

    TopGun said...

    Ottimo post.
    L'umiltà ed il sacrificio insieme alla costanza, sono la chiave di tutto nella vita.

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