Wednesday, May 12, 2010

Protesta contro il Governo Irlandese finisce a colpi di manganello

Un corteo pacifico diretto ieri verso il parlamento Irlandese, in protesta contro i finanziamenti al sistema finanziario per evitare la bancarotta dei maggiori istituti finanziari del paese si è trasformato in una tentata intrusione all'entrata del parlamento. Sebbene ci siano segnali positivi per una futura ripresa, a parte le minacce di instabilità conseguenti la crisi in Grecia,
la rabbia è sentimento comune tra i cittadini. La recessione ha colpito tutti, chi più, chi meno. Molti hanno perso il proprio posto di lavoro, alcuni la propria casa. Genitori, padri e madri preoccupati per il futuro della generazione di giovani che oggi non riesce a trovare lavoro e per coloro che entreranno nel mondo degli adulti nei prossimi dieci anni. Dopo circa quindici anni di benessere estremo il paese sta facendo i conti con una situazione delicata. Per molti si tratta si semplice rifiuto psicologico di ridurre i propri standard di vita che, bisogna dirlo, erano divenuti elevati per gran parte del paese.

Il corteo si è tenuto ieri, 11 Maggio 2010, nel tardo pomeriggio per le strade di Dublino. Verso le 20 qualche centinaio di partecipanti ha tentato di introdursi nella sede del parlamento, probabilmente per protestare nel parcheggio dell'istituzione. Le forze dell'ordine han dovuto sedare la manovra dei manifestanti.

Ecco due video relativi all'accaduto






Fonte Irish Indipendent


12 comments:

bacco1977 said...

dovrebbero raderlo al suolo il parlamento

Mezzos@ngue said...

Oppure prendere tutti i deficienti e corrotti e gettarli nel Liffey!

pedro said...

bobby sands e tutti i guerrieri irlandesi si staranno rivoltando nelle tombe.
non sono riusciti a sfondare il blocco di 5 'garda' inizialmente disarmati.
mi parevano più una scolaresca in gita, mancava solo che si tenessero mano nella mano...

è questa la rabbia della gente?

Mezzos@ngue said...

Pedro i membri dalla Garda non hanno fatto nulla, se sono arrabbiati dovrebbero colpire i banchieri che han causato questo macello.

pedro said...

alf, la loro intenzione era quella di manifestare dentro il perimetro del parlamento.
dovevano quindi 'forzare' il blocco di quei 5 garda.
senza fare violenza, semplicemente facendosi largo, come una macchina procede in un campo di grano.
se vuole.

la spiegazione la da la donna colpita alla testa.
loro volevano manifestare, la garda gli ha impedito l'accesso e non si è fatta scrupoli di usare violenza.
la prossima volta qualcuno capirà la lezione?
se la garda, posta a difesa del parlamento, dei banchieri o di chiunque vuoi tu, si interpone tra me e la mia rabbia, tra me e la mia voglia di protesta...tra me e la garda scelgo di conseguenza.

Mezzos@ngue said...

Non so di preciso se ci han provato con le buone, ma credo non li avrebbero fatti entrare comunque. Si deve trovare un modo per far capire a questi signori che vogliamo riprenderci ció che é nostro, la dignitá ed i servizi e le garanzie che un paese dovrebbe offrire ad i suoi cittadini.

TopGun said...

Ciao messosangue.

rinverdisco questo vecchio post con un articolo che ho appena letto.
vorrei sapere che ne pensi

http://informarexresistere.fr/2010/08/20/le-vittime-del-collasso-economico-irlandese/


Buon fine settimana.

Mezzos@ngue said...

TopGun grazie per il link, l'articolo é molto interessante.

Riprendo i punti salienti dell'articolo

"Quasi tutti in Irlanda puntano il dito contro la profana trinità di politici, banchieri e costruttori per aver trasformato il boom in un flop. Il governo ha fatto scoppiare una demenziale bolla edilizia offrendo immensi tagli alle imposte per le nuove edificazioni. Il settore delle costruzioni si era gonfiato fino a contare per un quinto nell’economia del paese."

"..gli irlandesi non sono come i greci o francesi, neanche come la gente dell’Islanda, dove le proteste popolari hanno portato i governi locali a rassegnare le dimissioni. Non ci sono state rivolte per le strade di Dublino."

"“Gli irlandesi sono i bambini buoni dell’Europa, si prendono le bacchettate senza lamentarsi e alla fine sono contenti perché tutti hanno ricevuto qualche caramella”"

E' tutto vero. Il governo ha mangiato insieme ai banchieri ed i sindacati. I sindacati chiedevano, il governo dava. Gli imprenditori chiedevano alle banche e le banche davano e ne il governo ne il Regolatore Finanziario osavano dir parola. Gli Irlandesi peró, quelli comuni, quelli come me e te, sono gente onesta e molti non avevano idea di cosa stesse succendendo. Se non sei un economista non puoi distinguere una bolla finanziaria da una sana crescita.

C'é lo spettro della fuga di cervelli, é vero, peró oggi siamo in un mondo diverso. Spostarsi in Europa é facile ed economico, c'é internet che diffonde informazioni e c'é la moneta unica. Qualcuno andrá via, quando ci sará la ripresa ci saranno "i cervelli" di altri paesi o Irlandesi che verranno a lavorare qui in Irlanda.

La situazione é dura e ci sono elementi che non possiamo prevedere, quindi potrebbe anche andare tutto storto, ma io, come ho detto molte volte, resto qui e sto a vedere cosa accadrá. Le multinazionali stanno giá riassumendo. Google, Ebay, Paypal etc stanno assumendo. I settori indigeni sono in difficoltá invece.

Grazie di nuovo per il link, l'articolo é davvero interessante

TopGun said...

mi ci sono imbattuto grazie ad un mio contatto su fb.
inoltre sto studiando diritto dell'unione europea e cercando pareri discordi alla linea ufficiale dei manuali che si usano in facoltà, la mia attenzione è stata catturata dall'ipotesi che la crisi fosse stata "causata" molto tra virgolette, per poter tenere per i gioielli di famiglia la piccola Irlanda.

"se non ratifichi il trattato non ricevi aiuti" in buona sostanza questo quello che fonti non ufficiali, come Paolo Barnard, sostengono.


grazie a te per il commento.

Mezzos@ngue said...

La crisi sarebbe cominciata alla prima crisi mondiale. Serviva solo questo. Il partito al governo da 14 anni ha sventolato questa crescita come merito proprio, nascondendo la veritá, e cioé che parte della crescita era non sana, dipendendo da un settore gonfiato dai prestiti facili e senza criterio.
Gli Irlandesi non sono stupidi e puniranno il partito al governo alle prossime elezioni. Gli Irlandesi leggono molto i quotidiani, che sono liberi di scrivere sui politici (non come in certi paesi...), sono informati e decideranno sulla base di ció che sanno.

TopGun said...

infatti, la stampa libera.......

Mezzos@ngue said...

Non facciamo nomi altrimenti ci chiudono in gattabuia TopGun :)

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